(…) Nei due concerti per flauto Andrea Oliva, ha mostrato un bellissimo timbro (molto fluido) sonorità limpida, diteggiatura impeccabile. Levante 5 maggio 2010  (Valencia)

da falaut Gennaio-Marzo 2010

“[...] Il solista al flauto Andrea Oliva, anche lui tra le ‘prime parti’ del nostro organico strumentale, ha ottenuto un successo personale con il concerto per flauto e orchestra di C. Nielsen. La tecnica scorrevole, il bel timbro duttile, il fraseggio intelligente, lirico, moderno (mai aggressivo) [...] Il flautista è stato inserito in questa serata per ragioni di merito evidente.”

Corriere della sera, 09/03/2010 - Mya Tannenbaum

“[...]Fra queste il Concerto di W. A. Mozart K. 313 è la più rilevante [...] un elegante esempio di gusto rococò nel quale già si coglie la sapiente mano del compositore salisburghese nell’integrare la parte solistica con quella orchestrale. Preoccupazione, quest’ultima, che non appartiene affatto a Mercadante, intento nel suo Concerto in Mi minore a realizzare una vetrina di virtuosismo per lo strumento solista, intercalata da pagine orchestrali che fungono nello stesso tempo da intermezzo e preparazione.
Nell’un caso e nell’altro, Andrea Oliva ha sciorinato tecnica di notevole spessore, illuminata da precisione e nitidezza, ma soprattutto una musicalità di apprezzabile misura e accortezza stilistica. Elegante il fraseggio in Mozart, specie nel pensieroso Adagio, e delicato il tratteggio timbrico; incisiva la resa di Mercadante, con impegno di acrobatica efficacia, ma non di meno attento alla qualità del colore e alla pertinenza dell’espressione.
Accoglienze cordialissime da parte del pubblico discretamente numeroso nella sala grande del Comunale, e per bis, pensoso e intenso, una breve pagina di Debussy, l’autore grazie al quale il flauto diventa protagonista della modernità in musica, specialmente fervido di suggestioni simboliche.”

Giornale di Vicenza, 3/12/08

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OLIVA, promessa realizzata del flauto”

Il Giornale di Vicenza

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Andrea Oliva è uno dei migliori flautisti della sua generazione ed è una stella nascente nel mondo del flauto.”

Sir James Galway

Andrea Oliva is one of the best flutist of his generation and a rising star in the world of flute.”

Sir James Galway

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“Alle finali della 53esima edizione del Concorso ARD di Monaco di Baviera – competizione musicale per più categorie strumentali tra le più prestigiose – […] nella categoria flauto il terzo premio è stato assegnato all’italiano Andrea Oliva: il suo Andante di Ibert è stato il più bel movimento lento della finale”

Da “Suonare News” del 12/2004

“In the final round of the 53th edition of the ARD Competition of Munich – one of the most prestijious competitions for different instrumental categories – in the flute category the 3rd prize has been given to the Italian Andrea Oliva: his Andante of J. Ibert has been the most beautiful slow mouvement of the all final round.”

Extract from “Suonare News”, December 2004

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“Importante affermazione per l’italiano Andrea Oliva, salito sul podio dell’”ARD” di Monaco di Baviera, una delle più prestigiose competizioni del panorama musicale internazionale. […] ricordiamo che inoltre Oliva ha all’attivo una brillante carriera di concertista e orchestrale oltre ad essere stato allievo alla Karajan Akademie a Berlino, collaborando con i Berliner Philharmoniker anche in qualità di primo flauto”

Da “Falaut, il flauto online” del Dicembre 2004

“Important success for the Italian Andrea Oliva, climbed on the podium of ARD of Munich, one of the most important music competitions in the international music panorama.
Not to forget that morover Oliva has already made a full brilliant soloistic and orchestral career. Only an example: he has been a pupil in the “H. von Karajan Akademie” in Berlin playing also as first solo flute in the Berliner Philharmoniker.”

Extract from “FaLaUt, the flute online”, December 2004

“In Flöten-Semifinale beim ARD-Musikwettbewerb [...] Andrea Oliva, der das D-dur Mozart Konzert mit straffen Tempi anging und mit virtuosen Kadenzen prunkte, aber zugleich durch klangliche Ausgewogenheit begeisterte. [...] Die geforderten Extremspieltechniken beherrschen natürlich alle Semifinalisten, aber dem fabelhaften Andrea Oliva gelang es am überzeugendsten, daraus eine sinnliche Musik zu machen.”

Aus “Süddeutsche Zeitung”, 10 September 2004

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“Domenica sera, nella chiesa di San Serafino si è tenuto un concerto del “Nuovo Quintetto Italiano”. Sono state eseguite alcune parti tratte dalla raccolta “Musica per il gran circo del mondo”, un’opera che il compositore A. Strappa sta ultimando e che presto uscirà in compact disc, interpretata dal quintetto stesso. L’interpretazione è stata notevole.
[...] Di seguito il “Nuovo Quintetto Italiano” ha interpretato i Trois pièces brèves di Jacques Ibert, un’opera veramente gioiosa e scritta molto bene, con una serie di combinazioni timbriche di grande perizia ed efficacia. Qui il quintetto si è espresso al suo massimo, con affiatamento e leggerezza. L’ultimo brano in programma è stato pure eseguito con rara bravura: una suite di brani tratti dal Porgy and Bess di Gershwin nella versione di Billie Holcombe. Sono seguiti calorosi applausi e due bis: trascrizioni dall’Italiana in Algeri e di the Entertainer di Scott Joplin.

I cinque interpreti sono grandi professionisti nei loro strumenti, producono un suono nitido, centrato ed esibiscono una musicalità nei migliori livelli della tradizione classica. La chiesa in cui si è svolto il concerto era gremita, con gente che purtroppo è rimasta fuori. Il concerto si sarebbe dovuto svolgere in Teatro, sede più consona all’avvenimento”

Da il Quotidiano di Ascoli Piceno, 16/03/2006